Al civico n.28 di Via Bramante, nel bellissimo centro storico di Urbino, città Patrimonio Unesco, potrete trovare piacevole refrigerio nelle calde giornate d’estate, a costo zero.
In realtà, l’orto botanico è molto più di questo.
Un po’ di storia…
Venne fondato nel 1809 sull’area che rappresentava l’orto maggiore del convento dell’ordine dei frati minori di San Francesco sin dal 1286, già orto dell’abbazia e monastero di S. Angelo.
Fu Giovanni De Brignoli da Brunhoff, noto botanico friulano e docente, a volere fortemente la creazione di questo Orto Botanico per l’insegnamento della materia in ambito medico ed agrario. Da subito si adoperò per arricchire un’area con piante autoctone e non, tanto che nel 1812 pubblicò il primo “Catalogus Plantarum Horti Botanici Urbinatis”.
Nel 1844, dopo che vide vari proprietari alternarsi nel corso degli anni, fu ceduto all’Università di Urbino.
Giungla urbana a… Urbino
Una volta entrati nell’edificio la cui facciata in laterizio e di gusto neoclassico risale al 1848, ricordatevi di ritirare il vostro biglietto gratuito.
Oltrepassata la vetrata policroma che dà l’ingresso al giardino, potrete cominciare la vostra visita in questo luogo che sembra molto lontano nel tempo e nello spazio dal vivace centro storico urbinate, pieno di universitari che si spostano da una lezione all’altra, e di turisti con le macchine fotografiche al collo, pronti ad immortalare tutti gli scorci della città culla del Rinascimento.
Oggi qui nell’orto botanico l’Università di Urbino si occupa di ricerca nel campo della Biologia Vegetale, Botanica, Fisiologia Vegetale, Botanica Farmaceutica e Biotecnologie Vegetali e viene fatta divulgazione attraverso il coinvolgimento delle scuole.
La visita
Da tanto volevo venire a visitare l’orto botanico di Urbino e un giorno in cui ero qui per tutt’altro, mi sono detta… basta, adesso vado e mi prendo un po’ di tempo per scoprire questo luogo verde della città.
Appena entrati, gli occhi si sentono già meno pesanti, il viso si distende e si sente una grande sensazione di pace. Ciò che per primo ha attirato il mio interesse è stato l’orto dei semplici. Ho scoperto che tutti i più antichi orti botanici hanno origine dagli “Orti dei Semplici”, ovvero quelli in cui si coltivavano piante per fini esclusivamente terapeutici, i semplici, per l’appunto.
Se avrete un po’ più tempo di me vi consiglio, soprattutto se verrete con tutta la famiglia, di fare il percorso di etnobotanica. Grazie al QR code potrete approfittare della caccia al tesoro, così anche i più piccoli si divertiranno e allo stesso tempo potranno imparare tante cose interessanti.
Un altro spazio all’interno dell’orto botanico che ho trovato molto bello è la serra che in inverno ospita le piante in vaso che temono il freddo, mentre nel periodo primaverile ed estivo è visitabile e diventa spazio per mostre ed eventi. La serra è stata realizzata dal De Brignoli nel 1813 e io ho potuto ammirare l’esposizione dell’artista Giancarlo Lepore.
L’arte in questo luogo devo dire che ci sta proprio bene!
Se vi è venuta un’irrefrenabile voglia di scoprire con i vostri occhi l’orto botanico della città di Raffaello, non vi resta che mettervi in viaggio!
Informazioni utili
Apertura stagionale: dal 03 marzo 2025 al 28 novembre 2025
Dal lunedì al venerdì, ore 8.30 – 13.30
Chiusure: l’orto botanico rimarrà chiuso durante le chiusure programmate nel calendario accademico dell’Università di Urbino: www.uniurb.it/calendarioaccademico
Per info: 0722 303774 / E-mail: centro.ortobotanico@uniurb.it
