FRONTINO: PICCOLO, GRANDE BORGO!

Arroccato su uno sperone che domina la Valle del Mutino, al cospetto del Monte Carpegna, Frontino è il Comune più piccolo della Provincia di Pesaro e Urbino, con i suoi 300 abitanti.

Appena arrivo nel piccolo borgo mi trovo di fronte la bellissima fontana-scultura realizzata da Franco Assetto. Mi sembra un’opera assolutamente contemporanea e vengo subito rapita dal suo fascino, le giro intorno quasi non avessi mai visto una fontana in vita mia. Questa è speciale sia per la sua struttura che per la sua collocazione, circondata da colli e crinali, in posizione panoramica.

Fontana-scultura F. Assetto

Qui si trova anche il Torrione della città, antico presidio delle mura castellane che in tutto il suo splendore ricorda il Medioevo ed i numerosi assalti di quel periodo.

Frontino, infatti, fu un castello di frontiera, molto conteso tra i Malatesta di Rimini e i Duchi di Montefeltro. Storico fu il fallito tentativo nel 1451 in cui i frontinesi respinsero l’assalto di Sigismondo Malatesta a “suon di coppi in testa”. Si trattò della celebre “Battaglia dei Coppi di Frontino”.
Se volete approfondire cosa accadde in questa battaglia, vi invito a cliccare QUI.

Percorro il selciato lastricato di ciottoli del Mutino, seguendo il viale impreziosito da bellissimi spaventapasseri disseminati lungo tutto il Castello.

Incontro Mauro, gentilissimo signore che mi fa da guida (una super-guida!) e che mi racconta che qui ogni anno, da luglio ad agosto, si svolge il Festival Internazionale degli Spaventapasseri.

Così decido di votare anche io il mio preferito.

Mauro mi racconta della vita all’interno del Castello, in cui ci si sente come in un’unica grande famiglia (42 persone vivono all’interno delle mura) e, come in ogni famiglia che si rispetti, ci si aiuta reciprocamente.

Mi vengono aperte le porte del Museo Assetto, in Via Papa Giovanni XXIII, che contiene una bellissima raccolta monografica di opere d’arte dell’autore, donate al Comune di Frontino. In pochi istanti mi ritrovo in un bellissimo museo in cui posso ammirare disegni, dipinti che passano dal surrealismo all’iperrealismo, sculture, mobili, ceramiche, modelli di opere pubbliche, sculture di acqua e ne resto totalmente affascinata. Non mi sarei mai aspettata di trovare così tanta contemporaneità in un borgo le cui origini si fanno risalire al 1100.

Se anche voi siete curiosi di visitarlo, potete contattare il n. 0722/71135

Interno Museo Assetto





Proseguo la passeggiata incontrando l’imponente torre civica, caratteristica soprattutto perché interamente ricoperta di vite americana che fa sì che le pietre di cui è costituita non si vedano più.

Torre civica

Uscendo di poco dal paese incontro il MULINO DI PONTE VECCHIO, un antico complesso molitorio che era al servizio del castello, oggi sede del Museo del Pane. Si tratta dell’unico mulino nella Provincia di Pesaro e Urbino ad avere una torre di guardia e difesa. Quando l’acqua comincia a scorrere più forte, la pala sotto i miei piedi comincia a ruotare ed il mulino alimentato grazie alla corrente del fiume, entra in funzione.
Uno spettacolo!

Mulino di Ponte Vecchio
Monastero di San Girolamo

Mi dirigo verso il Monastero di San Girolamo, costruito nel 1500, questo luogo di pace e silenzio è circondato da querce secolari, perfetto per una sosta rigenerante.
Qui potrete ammirare la Chiesa ad un’unica navata, ricca di dipinti.

Se volete contattarmi, lasciarmi i vostri consigli, raccontarmi le vostre testimonianze, scrivetemi a:  

                             📧 marchigianainviaggio@libero.it

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *